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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per il mondo casa

Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per il mondo casa

La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente e introduce una serie di misure che incidono direttamente sul mondo della casa.
In particolare, la manovra interviene su affitti, bonus edilizi e sostegni alle famiglie, segnando una fase di maggiore stabilità dopo anni di continui cambiamenti normativi.

Non si tratta di una rivoluzione improvvisa, ma di un riordino importante.
Per questo motivo, capire cosa cambia davvero è fondamentale per chi possiede, vende o affitta un immobile.

Qui puoi trovare il testo integrale della Legge entrata in vigore il 1 gennaio 2026:  Legge di Bilancio 2026

Affitti brevi 2026: cosa cambia davvero

 

Negli ultimi anni, gli affitti brevi sono cresciuti in modo significativo.
Proprio per questo motivo, la Legge di Bilancio 2026 introduce regole più chiare per distinguere l’attività occasionale da quella svolta in modo strutturato.

In pratica, il legislatore ha tracciato confini più netti:

  • sul primo immobile affittato a breve termine resta l’aliquota agevolata al 21%

  • dal secondo immobile l’aliquota sale al 26%

  • dal terzo immobile in poi, l’attività viene considerata a tutti gli effetti attività d’impresa

Il messaggio è semplice:
un immobile può essere gestito come investimento personale, più immobili richiedono un’organizzazione imprenditoriale vera e propria.

Di conseguenza, molti proprietari dovranno valutare se:

  • continuare con gli affitti brevi,

  • passare all’affitto tradizionale,

  • oppure considerare la vendita dell’immobile.

 

Bonus casa 2026: cosa resta e cosa no

 

Allo stesso tempo, la Legge di Bilancio 2026 conferma i bonus casa già previsti nel 2025.
Questo significa maggiore prevedibilità e meno sorprese per famiglie e proprietari.

Il bonus ristrutturazione resta così strutturato:

  • 50% di detrazione per la prima casa

  • 36% di detrazione per la seconda casa

Non ci sono ampliamenti, ma nemmeno nuovi tagli.
Di conseguenza, chi sta pensando a interventi di miglioramento può pianificare con maggiore serenità.

Per chi vuole vendere, questo è un punto chiave:
una ristrutturazione mirata, fatta bene, può ancora aumentare il valore percepito dell’immobile, soprattutto sulla prima casa.

Superbonus: una fase definitivamente chiusa

 

Dopo anni di dibattito, il Superbonus entra definitivamente in archivio.
Restano solo casi molto specifici legati a cantieri già avviati in aree colpite da eventi sismici e a pratiche presentate entro scadenze ormai superate.

In pratica, si chiude una stagione straordinaria.
Ora si torna a valutare gli immobili per ciò che sono realmente: posizione, qualità, stato di manutenzione e prezzo.

Questo passaggio, nel medio periodo, rende il mercato più leggibile e meno distorto.

Più risorse per gli inquilini in difficoltà

 

Inoltre, la manovra rafforza il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con nuove risorse stanziate per il biennio 2026–2027.

Questo intervento ha un doppio effetto positivo:

  • da un lato tutela le famiglie in difficoltà temporanea,

  • dall’altro offre maggiore serenità anche ai proprietari che affittano.

In questo modo, il rapporto tra locatore e inquilino diventa più equilibrato e sostenibile.

Prima casa e ISEE: soglie più alte, più tutela

 

Un altro punto importante riguarda il calcolo dell’ISEE e il valore della prima casa.
La soglia di esenzione viene innalzata per tutti e ulteriormente aumentata per i nuclei familiari che vivono nei comuni capoluogo delle città metropolitane.

Inoltre, la soglia cresce in presenza di figli conviventi.
In questo modo, più famiglie possono accedere a bonus e agevolazioni senza essere penalizzate dal valore dell’abitazione principale.

Per il mercato urbano, questo significa maggiore stabilità e meno pressioni legate a vendite forzate.

Piano casa 2026–2027: un segnale di continuità

 

La Legge di Bilancio 2026 prevede anche una dotazione dedicata al piano casa per il biennio 2026–2027.

Al di là dei dettagli operativi, il segnale è chiaro:
il tema abitativo resta centrale, soprattutto nelle aree urbane dove la domanda è più alta e l’offerta più complessa.

Legge di Bilancio 2026: cosa significa per i proprietari

 

Messe insieme, queste misure indicano una direzione precisa:

  • meno bonus straordinari,

  • più regole chiare,

  • maggiore distinzione tra uso privato e attività d’impresa,

  • ritorno al valore reale degli immobili.

Per chi possiede una casa, questo è il momento giusto per fermarsi e fare una riflessione strategica:

  • conviene affittare o vendere?

  • ha senso ristrutturare prima di mettere sul mercato?

  • l’immobile è allineato ai nuovi equilibri fiscali?

 

Il ruolo della consulenza immobiliare oggi

 

In un contesto più stabile ma anche più selettivo, non basta conoscere la norma.
Serve capire come applicarla al proprio caso concreto.

Oggi una valutazione immobiliare non riguarda solo il prezzo, ma anche:

  • la fiscalità,

  • la strategia migliore,

  • la tempistica corretta,

  • il posizionamento sul mercato.

 

Conclusione: più chiarezza, scelte più consapevoli

 

In sintesi, la Legge di Bilancio 2026 non introduce un singolo colpo di scena.
Riporta però ordine, chiarezza e prevedibilità nel mondo casa.

Per questo motivo, chi possiede un immobile oggi può fare scelte più consapevoli e proteggere meglio il proprio patrimonio immobiliare.

Se vuoi approfondire con noi la tua situazione specifica puoi prenotare la Consulenza Strategica.

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Nuova legge donazioni immobiliari: cosa cambia davvero

Nuova legge donazioni immobiliari: cosa cambia davvero

La nuova legge sulle donazioni immobiliari rappresenta una svolta storica per il mercato immobiliare italiano. Infatti, dopo anni di incertezze, vincoli e timori legati alla vendita di immobili ricevuti in donazione, oggi il quadro cambia radicalmente: più sicurezza per chi compra, più opportunità per chi vende e maggiore fluidità nelle compravendite.

Con la nuova legge sulle donazioni immobiliari, entrata in vigore a fine 2025, il mercato immobiliare italiano  vive una svolta storica: una riforma attesa da anni che rende finalmente più sicura, semplice e fluida la compravendita degli immobili ricevuti in donazione.

Il risultato?
👉 Più immobili sul mercato
👉 Meno rischi per chi compra
👉 Più opportunità per chi vende

Qui trovi il comunicato ufficiale del Consiglio Nazionale del Notariato 

Perché gli immobili da donazione erano un problema (fino a ieri)

Facciamo un passo indietro, senza tecnicismi.

Fino a poco tempo fa, infatti, chi acquistava un immobile proveniente da donazione correva un rischio concreto:
anche anni dopo l’acquisto, un erede “leso” poteva chiedere la restituzione dell’immobile, non solo al donatario ma anche al terzo acquirente.

In pratica:

  • tu compravi una casa,

  • pagavi,

  • magari facevi lavori,

  • e anni dopo potevi perderla.

Capisci bene perché:

  • molti acquirenti evitavano queste case,

  • le banche erano restie a concedere mutui,

  • i proprietari facevano fatica a vendere,

  • il mercato si bloccava.

 

Cosa cambia davvero con la nuova legge sulle donazioni immobiliari

 

Di conseguenza la nuova normativa ribalta completamente questo scenario.

Nuova legge sulle donazioni immobiliari: sicurezza per chi compra casa

Il principio chiave è uno solo (ed è rivoluzionario):

 

👉 la casa acquistata da un terzo NON può più essere portata via.

Se un immobile donato viene venduto:

  • l’acquirente rimane proprietario in ogni caso,

  • anche se emergono contestazioni ereditarie.

Gli eventuali eredi che ritengono di aver subito un danno non possono più rivalersi sull’immobile, ma solo chiedere un indennizzo economico.

Questo è il vero cambio di paradigma:

  • prima si colpiva la casa,

  • ora si tutela la casa e si regola il rapporto economico tra eredi.

 

Perché la nuova legge sulle donazioni immobiliari è una svolta storica

 

È proprio la nuova legge sulle donazioni immobiliari che consente oggi di rimettere in circolazione immobili rimasti bloccati per anni, restituendo fiducia a famiglie, acquirenti e istituti di credito. In realtà non si tratta di un semplice aggiustamento tecnico.
È una riforma che incide direttamente sulla circolazione degli immobili.

I benefici concreti sono enormi:

 

✔️ Più sicurezza per chi compra

Chi acquista oggi un immobile di provenienza donativa:

  • non rischia più di perderlo,

  • può comprare con maggiore serenità,

  • ha un quadro giuridico molto più chiaro.

 

✔️ Più possibilità di ottenere un mutuo

Inoltre, gli immobili da donazione tornano ad essere:

  • finanziabili,

  • accettabili come garanzia ipotecaria,

  • interessanti anche per gli istituti di credito.

Questo è un punto cruciale: senza mutui, il mercato si ferma.

✔️ Più immobili finalmente vendibili

Migliaia di case che prima erano bloccate:

  • tornano sul mercato,

  • aumentano l’offerta reale,

  • creano nuove opportunità di compravendita.

 

La nuova legge tutela tutti (venditori, acquirenti ed eredi)

 

Allo stesso tempo, la riforma non penalizza gli eredi legittimari.

Semplicemente cambia il modo in cui vengono tutelati.

  • Gli eredi che ritengono lesa la propria quota non perdono i loro diritti.

  • Mantengono un diritto economico verso chi ha ricevuto la donazione.

  • Ma non possono più colpire l’immobile acquistato da un terzo.

È un sistema più equilibrato:

  • tutela la famiglia,

  • tutela il mercato,

  • tutela chi investe e compra casa.

 

Vale anche per le donazioni fatte in passato?

Sì, ed è proprio per questo che si tratta di uno dei punti più importanti.

La legge si applica sicuramente alle donazioni aperte dopo l’entrata in vigore.

Ma è stato previsto anche un regime transitorio che, in assenza di particolari azioni già avviate, porta la nuova disciplina ad applicarsi anche a situazioni precedenti, dopo un determinato periodo.

Tradotto in modo semplice:

👉 molti immobili donati anni fa diventano oggi molto più “liberi” e commerciabili rispetto al passato.

Ed è proprio qui che nasce una grande opportunità per chi possiede una casa ricevuta in donazione.

Perché questa legge sbloccherà davvero il mercato

 

mmobili da donazione tornano vendibili grazie alla nuova legge

In pratica, questa riforma:

  • riduce il contenzioso,

  • aumenta la fiducia,

  • semplifica le compravendite,

  • rende il mercato più trasparente.

Non a caso era attesa da anni da:

  • famiglie,

  • notai,

  • banche,

  • agenti immobiliari,

  • professionisti del settore.

È uno di quei rari casi in cui una legge aiuta davvero l’economia reale.

Nuova legge donazioni immobiliari: cosa cambia per chi vuole vendere

 

Se possiedi una casa ricevuta in donazione, oggi:

  • Oggi, quindi, hai molte più possibilità di venderla.

  • puoi intercettare più acquirenti,

  • puoi accedere a compratori che utilizzano il mutuo,

  • puoi ridurre tempi e incertezze.

Ma attenzione:
questa nuova opportunità va gestita con competenza.

Il ruolo dell’agente immobiliare oggi è decisivo

 

Con la nuova legge, non basta più dire “è una casa da donazione, ma ora si può vendere”.

Serve:

  • verificare correttamente la situazione,

  • spiegare con chiarezza all’acquirente cosa è cambiato,

  • dialogare con notai e banche,

  • presentare l’immobile in modo professionale e rassicurante.

È qui che entra in gioco un agente immobiliare preparato.

Come Residia può aiutarti a cogliere questa opportunità

 

Noi di Residia – Property Solutions seguiamo da vicino questa riforma perché:

  • sblocca immobili fermi da anni,

  • crea nuove possibilità di vendita,

  • richiede competenza, chiarezza e metodo.

Se hai una casa ricevuta in donazione:

  • analizziamo la situazione specifica,

  • valutiamo la reale commerciabilità,

  • costruiamo una strategia di vendita sicura e trasparente,

  • la presentiamo al mercato nel modo giusto.

 

👉 Per questo motivo, questa nuova legge è un’opportunità concreta.

Ma come tutte le opportunità, va gestita bene.

Vuoi capire se oggi puoi vendere senza rischi?

 

Comprendere come funziona la nuova legge sulle donazioni immobiliari è oggi fondamentale per chi possiede una casa ricevuta in donazione e vuole finalmente venderla senza rischi.

Se possiedi un immobile di provenienza donativa e vuoi sapere:

  • se oggi è vendibile,

  • come valorizzarlo,

  • quali acquirenti intercettare,

  • come muoverti in sicurezza.

 

📞 contattami per una consulenza personalizzata.

 

 

Ti spiegherò in modo chiaro cosa puoi fare oggi, senza sorprese.

Vendere casa nel 2026: segnali positivi da Nomisma

Vendere casa nel 2026: segnali positivi da Nomisma

Vendere casa nel 2026 può essere il momento giusto a Monza, Milano e Brianza?

 

Se vendere casa nel 2026 è uno dei tuoi buoni propositi per l’anno che verrà, ci sono buone notizie per te!

Il mercato immobiliare italiano si presenta al 2026 con segnali molto positivi.
Secondo l’ultimo rapporto Nomisma, il 2025 si chiuderà con un aumento delle compravendite pari al +5,5%, trainato da una ripresa forte dei mutui, da una crescita della fiducia delle famiglie e da una maggiore stabilità nei prezzi delle abitazioni.

Per chi sta pensando di vendere casa nel 2026, tutto questo non è solo interessante: è un’opportunità concreta da cogliere ora, a patto di posizionare correttamente l’immobile sul mercato.

Vendere casa 2026: cosa dicono i dati Nomisma

Nomisma prevede che:

  • le transazioni del 2025 chiuderanno in rialzo (+5,5%),

  • i mutui sono tornati protagonisti, con una crescita significativa delle erogazioni nella seconda parte dell’anno,

  • i prezzi medi delle abitazioni risultano stabili o leggermente in aumento, segnale di un mercato che ha trovato equilibrio.

Il 2026 parte dunque con basi solide: domanda attiva, accesso al credito in miglioramento e un rinnovato interesse delle famiglie per il settore abitativo.

Mutui in aumento: perché questo favorisce chi vende

Nomisma evidenzia un dato molto importante:
🔸 nell’ultimo trimestre del 2025, gli acquisti con mutuo sono aumentati in modo significativo.

Ciò significa che:

  • più persone possono permettersi un acquisto,

  • le banche stanno tornando ad erogare finanziamenti con continuità,

  • la platea di acquirenti potenziali è oggi più ampia rispetto ai due anni precedenti.

Per un venditore questo si traduce in un vantaggio immediato:

👉 tempi di vendita più rapidi,
👉 minori rischi di trattative bloccate,
👉 acquirenti più motivati e qualificati.

Perché vendere casa nel 2026 conviene soprattutto a Monza, Milano e Brianza

Le zone più dinamiche d’Italia non sono quelle “più economiche”, bensì quelle:

  • ricche di servizi,

  • ben collegate,

  • con un’alta qualità della vita,

  • con una domanda costante anche nei momenti difficili.

Esattamente ciò che caratterizza Monza, Milano e la Brianza.

Nomisma conferma che le aree semicentrali e urbane del Nord risultano le più attive nelle compravendite, con una crescita superiore alla media nazionale.

Per immobili ben curati, con posizione interessante e presentati con strategia, oggi si registrano:

  • tempi di vendita inferiori ai 90 giorni,

  • maggiore visitabilità fin dai primi 10 giorni,

  • offerte più rapide,

  • minor margine di trattativa al ribasso.

In sintesi: chi mette in vendita nel 2026 in queste aree entra in un mercato che torna a premiare il valore reale degli immobili.

Il segreto per vendere casa nel 2026: presentazione + strategia + prezzo corretto

La ripresa del mercato non significa che “tutto si vende facilmente”.
Chi ottiene risultati oggi segue tre regole chiare:

1️⃣ Presentazione impeccabile

In un mercato attivo, chi si distingue vince.
Le foto professionali, i video emozionali, l’home tour, l’home staging fanno aumentare fino al 40% le richieste di visita.

2️⃣ Strategia mirata

Non basta pubblicare un annuncio.
Serve un piano marketing completo e calibrato sul target: famiglie, coppie, investitori… ognuno va raggiunto con il messaggio giusto.

3️⃣ Prezzo giusto fin da subito

Il prezzo corretto accelera la vendita e riduce le trattative.
Nomisma conferma che nel 2025-2026 gli immobili prezzati correttamente si vendono più velocemente e con sconti minori rispetto a quelli fuori mercato.

Perché agire ora (e non aspettare)

 

Ecco i motivi per cui iniziare la vendita all’inizio del 2026 conviene:

  • il mercato è in rialzo e la domanda è attiva,

  • gli acquirenti stanno tornando grazie ai mutui,

  • gli immobili ben posizionati vengono assorbiti più velocemente,

  • i prezzi sono stabili o in lieve crescita,

  • la concorrenza sarà più elevata dal secondo trimestre in poi.

Chi si muove adesso arriva prima degli altri — ed è un vantaggio enorme.

Residia: la strategia giusta per vendere bene nel 2026

 

Vendere nel 2026 significa sfruttare un momento favorevole, ma con metodo.
Con Residia hai:

  • una valutazione precisa basata su dati reali,

  • la presentazione migliore che il tuo immobile possa avere,

  • una strategia marketing su misura,

  • gestione professionale della trattativa,

  • visibilità sui canali giusti,

  • un posizionamento premium nella zona Monza-Milano-Brianza.

Il nostro obiettivo?
👉 Ottenere per te il massimo valore possibile, nel minor tempo possibile.

Vuoi capire quanto può valere oggi la tua casa?

Scrivimi o chiamami per una consulenza personalizzata e gratuita.

 

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In pochi giorni ti fornirò una valutazione professionale e una strategia concreta per vendere bene nel 2026 e in più potrai sfruttare la nostra offerta di fine anno:

 

 

 

Fonti per la scrittura dell’articolo:

📈 2026: l’anno “boom” dell’immobiliare

📈 2026: l’anno “boom” dell’immobiliare

Il 2026 sarà l’anno “boom” del mercato immobiliare italiano — questa è la previsione emersa dal rapporto di Scenari Immobiliari, secondo cui l’Italia raggiungerà un +8,4 % del fatturato del settore abitativo, con circa 800 mila compravendite. Leggi il Report direttamente da QUI


Se stai pensando di vendere casa, questa non è solo una bella notizia: è un’opportunità concreta da cogliere. Se hai perso il boom post lock down degli anni 2020 e 2021, ti suggerisco ti prepararti per tempo e sfruttare questi mesi.

 

I numeri che fanno la differenza

 

  • Secondo Scenari Immobiliari, il fatturato complessivo del mercato residenziale potrebbe superare i 170 miliardi di euro nel 2026 (+8,4 % rispetto al 2025).

  • Le compravendite di abitazioni sono previste a circa 800.000 unità dopo le 770.000 del 2025

  • I prezzi medi residenziali dovrebbero crescere di oltre il 4 % nel 2026, con città come Milano in testa (+7,3 %).

Questi dati indicano che il mercato immobiliare sta entrando in una fase di accelerazione: domanda crescente, valori in aumento, condizioni favorevoli.

Perché chi vende dovrebbe agire subito

In un contesto di ripresa così marcata, il vantaggio per chi decide di vendere è doppio:

  1. Domanda più forte – più potenziali acquirenti sono in azione, meno tempo l’immobile resta sul mercato.

  2. Valori in salita – vendere ora significa trarre beneficio da un trend che potrebbe spingere i prezzi verso l’alto, riducendo il rischio di rimanere indietro.

Con Residia puoi sfruttare questo momento al massimo: noi non ti accompagniamo solo nella vendita, ma nel valorizzare la casa, farla emergere e parlarle nel mercato giusto.

Focus Monza-Milano-Brianza: la finestra è aperta

 

Nelle aree di Monza, Milano e in Brianza, la tendenza è particolarmente favorevole. Per immobili di fascia medio-alta, ben presentati e in zone servite, si evidenziano:

  • maggiore visitabilità da parte di acquirenti motivati,

  • tempi medi di vendita più brevi rispetto a zone meno attrattive,

  • possibilità di valorizzazione attraverso strategia, marketing e presentazione.

Affidare oggi l’incarico di vendita significa entrare in una finestra di opportunità che potrebbe chiudersi con l’allineamento dei valori o l’aumento della concorrenza.

Cosa fare ora: il piano operativo

Per sfruttare al meglio questo contesto, ecco tre azioni concrete:

1. Valutazione aggiornata

La prima mossa: rivedere il prezzo richiesto alla luce delle previsioni 2026 di Scenari Immobiliari. Un valore giusto fin dall’inizio evita perdite di tempo e proposte al ribasso.

2. Presentazione premium

In un mercato in ripresa, la differenza la fa l’immobile che si vede. Fotografia professionale, video tour, home staging: sono leve che aumentano la visibilità e l’interesse.

3. Strategia di marketing mirata

La vendita non è più solo annuncio: è storytelling, è target-acquirente definito, è visibilità su più canali. Con Residia, questo diventa un processo guidato e personalizzato.

Se vuoi sapere come valorizzare la tua casa per una vendita veloce, sfruttando l’anno boom 2026, puoi leggere questo articolo: Come Vendere Casa Velocemente Senza Rinunciare al Prezzo Giusto

In sintesi

  • Il mercato immobiliare italiano nel 2026 è stimato in forte crescita (+8,4 %).

  • Le compravendite potrebbero raggiungere 800 mila unità.

  • I prezzi medi in risalita creano una finestra favorevole per chi vende.

  • Nelle aree Monza-Milano-Brianza, l’opportunità è concrete e misurabile.

Se hai deciso che è il momento di vendere, non devi lasciare nulla al caso: contatta Residia, affidaci l’incarico e trasformiamo insieme questa fase di mercato in una vendita di successo.

Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita: valutiamo insieme la tua abitazione, definiamo la strategia e ti mettiamo al centro del mercato.
Esperienza, metodo e risultati: è così che  Residia fa la differenza.


🔗 Fonte

Scenari Immobiliari – 2026 anno boom per l’immobiliare dopo un 2025 che chiude bene, 25 settembre 2025. Scenari Immobiliari

Rapporto ABI ottobre 2025: segnali per il mercato immobiliare

Rapporto ABI ottobre 2025: segnali per il mercato immobiliare

Il Rapporto ABI ottobre 2025 segna un passaggio cruciale per il mercato immobiliare italiano. Dopo oltre un anno di rialzi dei tassi, i dati dell’Associazione Bancaria Italiana mostrano una discesa dei mutui e una ripresa della fiducia tra famiglie e imprese.
Per chi vuole vendere casa nel 2025, questo può essere il momento giusto per cogliere la finestra favorevole creata dal calo dei tassi e dal ritorno degli acquirenti.

🔹 Rapporto ABI ottobre 2025: cosa dicono i numeri

 

Nel Rapporto ABI ottobre 2025, il tasso medio sui nuovi mutui casa si attesta al 3,3%, in calo rispetto a settembre. Anche i finanziamenti alle imprese scendono al 4,5%, mentre i depositi bancari delle famiglie restano stabili su livelli elevati.

Inoltre, le sofferenze nette toccano il minimo dal 2008, segno di maggiore stabilità del sistema finanziario.
Tutti elementi che indicano un mercato più sano, in cui acquirenti e venditori possono tornare a muoversi con fiducia.

💰 Effetti del Rapporto ABI ottobre 2025 sui mutui

 

Quando i tassi calano, la rata mensile di un mutuo diventa più leggera.
Un abbassamento di appena 0,3 punti percentuali su un prestito di 200.000 € equivale a un risparmio di circa 35 € al mese.
Per molte famiglie, questo significa tornare ad acquistare casa, mentre per chi vende si traduce in più domande di visita e offerte concrete.

Il Rapporto ABI ottobre 2025 fotografa quindi un clima di fiducia che può accelerare le trattative immobiliari nei prossimi mesi.

🏡 Il mercato immobiliare in fase di stabilizzazione

 

Il 2024 ha segnato una contrazione delle compravendite di circa il 9%.
Oggi, grazie ai segnali positivi evidenziati dal, le transazioni tornano a salire gradualmente, soprattutto nelle zone dinamiche come Monza, Milano e la Brianza.

Qui, gli immobili di qualità e ben presentati continuano a muoversi rapidamente, spesso in meno di 90 giorni.
Le preferenze degli acquirenti si orientano verso:

  • appartamenti ristrutturati o pronti all’uso,

  • abitazioni con terrazzo o giardino,

  • soluzioni efficienti dal punto di vista energetico.

 

📈 Perché il Rapporto ABI ottobre 2025 è un segnale per i venditori

 

Le banche tornano a finanziare con maggiore disponibilità, e le famiglie dispongono di liquidità accumulata negli anni.
Questo scenario riduce il rischio di trattative lunghe o bloccate per motivi di mutuo.

Per i venditori, il messaggio è chiaro:
👉 più acquirenti solvibili = più possibilità di concludere bene e in tempi brevi.

💡 Cosa può fare oggi chi vuole vendere casa in base al Rapporto ABI ottobre 2025

 

1️⃣ Rivalutare il prezzo

 

Aggiornare la valutazione sulla base dei dati attuali è fondamentale.
Il Rapporto ABI ottobre 2025 mostra un mercato in evoluzione: fissare il prezzo giusto oggi permette di evitare ribassi futuri.

2️⃣ Curare la presentazione

Gli acquirenti sono informati e selettivi.
Fotografie professionali, home staging e video tour aumentano fino al 40% le richieste di visita.
Con il Metodo Residia, questi strumenti sono parte integrante del piano di vendita.

3️⃣ Preparare la documentazione

Planimetrie, APE e conformità urbanistica devono essere pronti sin dall’inizio.
Trasparenza e precisione ispirano fiducia e accelerano le decisioni.

🌍 Il mercato immobiliare a Monza, Milano e Brianza

Secondo le analisi di settore, le aree di Monza e Brianza stanno beneficiando del rientro della domanda:

  • Monza: circa 3.100 €/mq per immobili ristrutturati.

  • Lissone e Muggiò: 2.400–2.700 €/mq.

  • Villasanta e Concorezzo: crescente interesse per villette e case indipendenti.

Qui, il Rapporto ABI si traduce in un segnale concreto: più famiglie possono ottenere mutui e scegliere case di qualità, spingendo verso una ripresa delle compravendite locali.

🧭 Il ruolo di Residia

Residia affianca i proprietari in ogni fase della vendita con un approccio basato su:

  • analisi di mercato aggiornata,

  • valutazione tecnica e urbanistica,

  • presentazione emozionale,

  • marketing mirato verso gli acquirenti realmente attivi.

Il nostro obiettivo è massimizzare il valore della tua casa nel momento in cui il mercato offre nuove opportunità, come confermato da ABI.

📞 Conclusione: cogli la finestra di opportunità confermate dal Rapporto ABI ottobre 2025

Il Rapporto ABI  conferma un contesto favorevole: tassi in calo, domanda in crescita, banche più aperte al credito.
Per chi deve vendere, ora è il momento giusto per agire.

👉 Contatta Residia – Property Solutions per una consulenza personalizzata: analizziamo il valore del tuo immobile e definiamo la strategia migliore per ottenere il massimo dal mercato di oggi.

 


🔗 Fonte

Rapporto Mensile ABI – Ottobre 2025
Associazione Bancaria Italiana – www.abi.it Report ottobre 2025