La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente e introduce una serie di misure che incidono direttamente sul mondo della casa.
In particolare, la manovra interviene su affitti, bonus edilizi e sostegni alle famiglie, segnando una fase di maggiore stabilità dopo anni di continui cambiamenti normativi.
Non si tratta di una rivoluzione improvvisa, ma di un riordino importante.
Per questo motivo, capire cosa cambia davvero è fondamentale per chi possiede, vende o affitta un immobile.
Qui puoi trovare il testo integrale della Legge entrata in vigore il 1 gennaio 2026: Legge di Bilancio 2026
Affitti brevi 2026: cosa cambia davvero
Negli ultimi anni, gli affitti brevi sono cresciuti in modo significativo.
Proprio per questo motivo, la Legge di Bilancio 2026 introduce regole più chiare per distinguere l’attività occasionale da quella svolta in modo strutturato.
In pratica, il legislatore ha tracciato confini più netti:
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sul primo immobile affittato a breve termine resta l’aliquota agevolata al 21%
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dal secondo immobile l’aliquota sale al 26%
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dal terzo immobile in poi, l’attività viene considerata a tutti gli effetti attività d’impresa
Il messaggio è semplice:
un immobile può essere gestito come investimento personale, più immobili richiedono un’organizzazione imprenditoriale vera e propria.
Di conseguenza, molti proprietari dovranno valutare se:
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continuare con gli affitti brevi,
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passare all’affitto tradizionale,
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oppure considerare la vendita dell’immobile.
Bonus casa 2026: cosa resta e cosa no
Allo stesso tempo, la Legge di Bilancio 2026 conferma i bonus casa già previsti nel 2025.
Questo significa maggiore prevedibilità e meno sorprese per famiglie e proprietari.
Il bonus ristrutturazione resta così strutturato:
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50% di detrazione per la prima casa
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36% di detrazione per la seconda casa
Non ci sono ampliamenti, ma nemmeno nuovi tagli.
Di conseguenza, chi sta pensando a interventi di miglioramento può pianificare con maggiore serenità.
Per chi vuole vendere, questo è un punto chiave:
una ristrutturazione mirata, fatta bene, può ancora aumentare il valore percepito dell’immobile, soprattutto sulla prima casa.
Superbonus: una fase definitivamente chiusa
Dopo anni di dibattito, il Superbonus entra definitivamente in archivio.
Restano solo casi molto specifici legati a cantieri già avviati in aree colpite da eventi sismici e a pratiche presentate entro scadenze ormai superate.
In pratica, si chiude una stagione straordinaria.
Ora si torna a valutare gli immobili per ciò che sono realmente: posizione, qualità, stato di manutenzione e prezzo.
Questo passaggio, nel medio periodo, rende il mercato più leggibile e meno distorto.
Più risorse per gli inquilini in difficoltà
Inoltre, la manovra rafforza il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con nuove risorse stanziate per il biennio 2026–2027.
Questo intervento ha un doppio effetto positivo:
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da un lato tutela le famiglie in difficoltà temporanea,
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dall’altro offre maggiore serenità anche ai proprietari che affittano.
In questo modo, il rapporto tra locatore e inquilino diventa più equilibrato e sostenibile.
Prima casa e ISEE: soglie più alte, più tutela
Un altro punto importante riguarda il calcolo dell’ISEE e il valore della prima casa.
La soglia di esenzione viene innalzata per tutti e ulteriormente aumentata per i nuclei familiari che vivono nei comuni capoluogo delle città metropolitane.
Inoltre, la soglia cresce in presenza di figli conviventi.
In questo modo, più famiglie possono accedere a bonus e agevolazioni senza essere penalizzate dal valore dell’abitazione principale.
Per il mercato urbano, questo significa maggiore stabilità e meno pressioni legate a vendite forzate.
Piano casa 2026–2027: un segnale di continuità
La Legge di Bilancio 2026 prevede anche una dotazione dedicata al piano casa per il biennio 2026–2027.
Al di là dei dettagli operativi, il segnale è chiaro:
il tema abitativo resta centrale, soprattutto nelle aree urbane dove la domanda è più alta e l’offerta più complessa.
Legge di Bilancio 2026: cosa significa per i proprietari
Messe insieme, queste misure indicano una direzione precisa:
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meno bonus straordinari,
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più regole chiare,
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maggiore distinzione tra uso privato e attività d’impresa,
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ritorno al valore reale degli immobili.
Per chi possiede una casa, questo è il momento giusto per fermarsi e fare una riflessione strategica:
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conviene affittare o vendere?
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ha senso ristrutturare prima di mettere sul mercato?
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l’immobile è allineato ai nuovi equilibri fiscali?
Il ruolo della consulenza immobiliare oggi
In un contesto più stabile ma anche più selettivo, non basta conoscere la norma.
Serve capire come applicarla al proprio caso concreto.
Oggi una valutazione immobiliare non riguarda solo il prezzo, ma anche:
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la fiscalità,
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la strategia migliore,
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la tempistica corretta,
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il posizionamento sul mercato.
Conclusione: più chiarezza, scelte più consapevoli
In sintesi, la Legge di Bilancio 2026 non introduce un singolo colpo di scena.
Riporta però ordine, chiarezza e prevedibilità nel mondo casa.
Per questo motivo, chi possiede un immobile oggi può fare scelte più consapevoli e proteggere meglio il proprio patrimonio immobiliare.
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